
Nuova legge sugli scarichi.
02.04.2010Qualche problema per i filtri a sabbia/quarzite e diatomee.
La recente legge N° 36 del 25 febbraio 2010 aggiorna il quinto comma dell’art.137 del DL 152/2006 riguardo la disciplina sanzionatoria degli scarichi delle acque reflue. Le sanzioni applicabili in caso di violazione variano da 3.000 fino a 30.000 € di ammenda e fino a 2 anni di reclusione.
I valori limite relativi al cloro sono bassi, per quanto concerne lo scarico in acqua (Tab. 3) i limiti sono di 0,2÷0,3 mg/l, per lo scarico a suolo (Tab. 4) il limite è 0,2 mg/l. Confrontando questi valori con quelli dell’Accordo Stato-Regioni 2003 contenuti nella tabella A, l’acqua contenuta in vasca deve avere un cloro attivo libero da 0,7÷1,5 mg/l. Questa differenza di valori comporta la necessità di dover declorare l’acqua dei controlavaggi sia dei filtri a sabbia/quarzite (filtri a massa) che di quelli a diatomee prima dello scarico, per non incorrere in sanzioni molto pesanti.
L'adozione di filtri a cartuccia il cui lavaggio non comporta scarichi dell'acqua della piscina risolve automaticamente il problema (per lo svuotamento vasca è sufficiente lasciare l'acqua qualche giorno senza introduzione di nuovo cloro).